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mercoledì 14 novembre 2012

YIRUMA_ spring time



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Buona lettura
questo bel brano vi accompagnerà
 
 
Pandora.

IN VIAGGIO


Su per le colline,per le valli imbiancate dal
tempo ,dal grigio freddo dell’inverno che le
scalerà

 
Giù nelle pianure,nelle distese a vista

sull’orizzonte dorato,nella luce infuocata e

nell’ombra ambrata ,sotto l’albero della dolce

attesa

 

Siamo in viaggio,in movimento,alla ricerca
del tempo che a noi è stato donato ma poi
perduto ,dietro fragili tormenti così forti da
farci fermare dentro un dubbio e intrappolarci
 in una apparente morte,in un sonno che
appare veglia agli occhi di chi ci scruta

 

Siamo poveri di ricchezza ma non di
libertà,voliamo ,ci ribelliamo al nostro primo
padrone, il tempo che ci ha reso schiavi presto
mai più ci nuocerà,siamo in viaggio e il nostro
passo mai si fermerà

 

In una danza infinita, in un cammino eterno
ove la fine non sopraggiunge alla vista
Noi voliamo verso l’orizzonte ,sorridente e

promettitore di speranze per noi ,deboli

umani che con il nostro passo scandiamo la

voce dei popoli

 


In viaggio,per mare e per terra ,noi non ci
fermeremo,non faremo la guerra,non ci
odieremo a vicenda,esprimeremo i nostri
bisogni,i nostri sogni con la voce più potente
che dal basso dei nostri corpi giungerà come
turbine ,come tempesta ,come tuono
impetuoso che squarcia l’oscurità .

sabato 3 novembre 2012

LA VETTA




Respiro l’aria,essa entra nelle ossa,nei pensieri,annullando tutto intorno a se

Vedo il cielo caduto addosso a me,ammiro il vuoto sotto il mio passo attento, ma non provo paura,solo freddo gelido ed aria in questo spazio immenso


Nessuna paura,come quando vivi a un passo dal baratro ma sei bendato
Non avverti il pericolo perché immerso in un meccanismo più grande di te
Come quando nella notte le stelle ti cullano e poi d’un tratto ti senti solo e piccolo
Sempre in cerca di qualcosa che ti faccia stare vivo


Avverto il silenzio intorno a me e il ronzio del mio cuore che formula parole incomprensibili, come farfalle intrappolate in uno scrigno trasparente ,dove si scorge il sole ma non ne si avverte il calore,così io non comprendo il suo parlare,non avverto il suo rumore perché non può urlare


Dopo tanto respirare giungo alla vetta, il mio volere si annulla ,come se non desiderassi altro che restare li a mirare il mondo dall’alto,dall’ apice dell’universo , come sostare su una nuvola e addormentarsi in eterno


Adesso devo tornare, ma la vetta che adesso ho raggiunta resterà per sempre nei miei pensieri più lieti,non mi sentirò più solo nelle notti perché ho raggiunto l’infinito.

mercoledì 31 ottobre 2012

domenica 14 ottobre 2012

PENSIERI E PAROLE

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Il tempo ci divide tra quello che vogliamo e quello che possiamo fare.
 
Pandora.

LA SPADA


Mentre scavo nel mio profondo mistero scorgo una lancia a far da guardia ai miei sogni sospesi

È così irta sopra il mio immaginario fatato che somiglia al indice indicante di
nuove fortune,ma chissà se così sarà

 
Mentre vivo dell’aridità dell’aria e del pane avanzato dalle terre indisposte,mi chiedo chi abbia covato in me quella spada come segno definito di guerra o di giustizia,come una provvidenza od un’antica credenza,come la prova certa che esiste l’orrore,ma io continuo a mangiare

 

Così giace qui la spada,il simbolo fallico per definizione,per eccellenza ,ma non abbiate paura,non vi farà del male,è solo l’apparenza,la grandezza non è come la sostanza,i denti non sono le mani e la sua forza è nulla davanti a gli occhi ingenui dell’amore puro,quindi io  continuerò a camminare e sguainerò solo la forza del mio volere,solo la forza del mio amor illeso.